LONDRA - Itinerario 4

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Last but not least, la Tower of London, le cui mura trasudano storia, con Tower Bridge, immancabile sfondo di foto ricordo. Ma prima, un giro sulla riva destra del Tamigi, tra ruote panoramiche e arte d'avanguardia. E poi una puntata nelle Docklands, grande e controverso progetto urbanistico degli anni ottanta. Più a est ci attende Greenwich, da cui parte la misurazione del globo e del tempo. Irrinunciabile almeno una gita a ovest della città: Kew Gardens, Hampton Court o il castello di Windsor.

1) Imperial War Museum - In un edificio che sino al 1930 ospitava il famigerato manicomio di Bedlam è allestito un museo dedicato ai due conflitti mondiali e alla guerra fredda. Grazie a sussidi multimediali, documenta le devastazioni e le difficoltà della vita quotidiana, poco concedendo ai grandi fatti d'arme. Rivivono le trincee della Grande Guerra, i rifugi e le macerie del Blitz, quando su Londra si rovesciò la furia della Luftwaffe. Curiosa la sezione Secret War, sulle attività dei servizi segreti. La mostra permanente sull'Olocausto è sconsigliata ai minori di 14 anni.

2) South Bank Art Centre - Nella cittadella dello spettacolo lungo Belvedere Road culturalmente vivace ma criticata per l'eccesso di cemento, sono in corso lavori di ammodernamento. Ciò nonostante la Royal Festival Hall, ampia ed elegante sala da concerto degli anni cinquanta, la Queen Elizabeth Hall e la Henry Purcell Room, pensate per concerti solistici e cameristici, nonché la Hayward Gallery, sede d'interessanti mostre sono in piena attività. Oltre Waterloo Bridge si erge lo spigoloso involucro anni settanta del Royal National Theatre, che in tre sale alterna spettacoli di prosa classici e d'avanguardia.

3) Tate Gallery of Modern Art - La mastodontica Bankside Power Station, dismessa nel 1980, è stata trasformata da centrale termoelettrica in museo d'arte contemporanea, per accogliervi le opere sino al 1999 stipate nella storica sede di Millbank. La collezione, suddivisa in 4 sezioni tematiche e largamente rappresentativa dei principali movimenti internazionali, dal cubismo alla pop art, vanta capolavori di Matisse, Picasso, Dalì, Ernst, Magritte, Mirò, Rothko, Bacon e Hockney. Sempre molto interessanti le mostre temporanee.

4) Shakespeare's Globe Theatre - Southwark, vasto quartiere fra Blackfriars Bridge e London Bridge, fu la Soho della Londra Tudor e Stuart - rigurgitante di bische, bettole, arene per combattimenti d'animali, teatri e quant'altro - , dove andarono in scena i lavori di Shakespeare e Marlowe. Quasi sul sito originario è stato ricostruito, con tecniche e materiali fedeli all'originale (compreso il tetto in paglia, il primo a Londra dopod il Great Fire), il teatro che vide la messa in scena di gran parte dei drammi Shakespeariani della maturità, bruciato nel 1613. Oggi, fra maggio e settembre, le opere del Bardo sono rappresentate come un tempo, sul palcoscenico all'aperto, in luce naturale e con scenografie spartane. Il complesso si può visitare e ospita anche una mostra sulla storia del teatro elisabettiano e sulla ricostruzione del Globe.

5) Southwark Cathedral - Nascosta tra la ferrovia, magazzini e altre brutture, l'antica chiesa agostiniana di St.Marie Overie, sconsacrata e caduta in rovina con la Riforma, deve il suo aspetto al rifacimento vittoriano di fine ottocento. Fu eretta in cattedrale anglicana nel 1905. Della chiesa gotica originale rimangono il coro e il retrocoro, separati da un pregevole dossale Tudor. Ha qualche interessante monumento funebre, come la tomba del vescovo Lancelot Andrewes (sec.XVII) e la tomba di John Gower (1408), considerato il primo poeta in lingua inglese. Il monumento a Shakespeare (sepolto a Stratford-upon-Avon) è del 1912.

6) Design Museum - Il candido museo, installato in un magazzino degli anni trenta, si articola su due livelli. Al primo piano la Review Gallery ospita le novità del design internazionale e mostre temporanee; al secondo, la Collection Gallery è dedicata agli effetti del design sulla vita quotidiana. Il Blue Print Cafè (in realtà un ristorante) offre una splendida vista sul Tamigi.

7) Tower Bridge - Nonostante l'aspetto gotico, il più famoso ponte di Londra risale al 1894. Fra le torri (66 metri), dalla struttura in acciaio, la campata può aprirsi elettricamente al passaggio dei natanti: lo spettacolo si verifica quasi quotidianamente. La spettacolare Tower Bridge Experience, che illustra storia e funzionamento del ponte grazie anche ad animazioni multimediali, consente di raggiungere le panoramiche passerelle pedonali e le caldaie dell'Engine Room (i meccanismi d'apertura sono stati azionati a vapore sino al 1976). Presso al ponte è ormeggiato l'incrociatore Belfast, che partecipò allo sbarco in Normandia.

8) Tower of London - Fortezza, reggia, arsenale, zecca reale, carcere e museo: queste le metamorfosi del turrito complesso, ripetutamente ampliato e rafforzato a partire dall'XII sec., che all'esterno, le mura scandite da torrette, si mostra sostanzialmente nell'aspetto conferitogli da Edoardo I nel 1307. Ma è soprattutto come luogo di detenzione che la Torre è ricordata: nella Bell Tower, vicina all'ingresso, Thomas More fu imprigionato da Enrico VIII, la cui figlia, detta Bloody Mary, vi rinchiuse la sorellastra Elisabetta. La Bloody Tower deve la propria sinistra fama a lugubri storie e leggende sugli infelici ivi detenuti, tra cui eredi al trono spodestati e cortigiani in disgrazia, come sir Walter Raleigh. La Beauchamp Tower, così chiamata in ricordo di Thomas Beauchamp, conte di Warwick, che vi fu rinchiuso nel 1397-1399, ha numerosi graffiti incisi nelle pareti dai reclusi. L'ingresso dei prigionieri avveniva dal Traitor's Gate, dal lato del fiume. Al centro del complesso troneggia il nucleo originario, la White Tower (1097) voluta da Guglielmo il Conquistatore (le finestre sono un'aggiunta di Wren): accoglie le Royal Armouries (curiose le armature di Enrico VIII, che mostrano il crescere della sua taglia) e l'intatta Chapel of St.John (1080), al secondo piano. Per saperne di più, è bene seguire una delle visite guidate dagli impeccabili guardiani detti Beefeaters, nelle celebri ed eleganti uniformi Tudor: ma bisogna conoscere l'inglese.

9) Docklands - Un museo all'aria aperta d'architettura civile e residenziale tra i primi dell'ottocento e i giorni nostri, esteso per oltre 2200 ettari a est del Tower Bridge, sino all'Isle of Dogs e oltre, da visitarsi passeggiando fra ponticelli e bacini, scendendo il Tamigi in battello o viaggiando sulla Docklands Light Railway. La zona dei Docks, dove sino agli anni sessanta le navi scaricavano le loro merci, fu abbandonata con l'avvento dei portacontainer; agli inizi degli anni ottanta un discusso programma di rilancio ne intraprese la risistemazione, e molte imprese vi trasferirono le proprie sedi. Dopo un periodo di crisi, l'area si è ora ripresa. Oltre il St.Katharine's Dock, trasformato in porticciolo da diporto, il quartiere di Wapping, con i loft ricavati dai magazzini in laterizio e i vecchi pub, mantiene parte dell'atmosfera originaria. Nei giorni lavorativi il cuore delle Docklands batte nella Isle of Dogs, disegnata da un'ampia ansa del Tamigi: fra i blocchi di uffici di Canary Wharf svetta la torre in 1 Canada Square. Un magazzino ottocentesco che sopravvive nel West India Quay ospita l'interessante Museum in Docklands. Dall'estremità meridionale, con gli Islands Gardens, si ha una bella visione di Greenwich, raggiunta da un tunnel pedonale sotto il fiume. In lontananza la cupola del Millennium Dome, faraonica iniziativa per celebrare l'avvento del 2000, rivelatasi scandalosamente fallimentare.

10) Greenwich - Questo verde sobborgo sul Tamigi, di fronte all'Isle of Dogs, è legato alla marineria e all'astronomia. Tra i punti di maggior interesse vi è il National Maritime Museum. In anni recenti il ricco museo della navigazione ha subito un generale rinnovamento che ha coinvolto anche la Queen's House. A natanti (fra cui le lance reali da cerimonia), modelli, ricordi e strumenti si sono aggiunte nuove gallerie tematiche multimediali. Nella Nelson Gallery, dedicata al grande ammiraglio, la battaglia di Trafalgar è ricostruita in realtà virtuale. L'interno della Queen's House, palazzina secentesca di Inigo Jones, primo edificio palladiano inglese, ora destinata, forse, ad ospitare un casinò tipo Las Vegas, è stato ripristinato nell'aspetto originario. A pianterreno, la Great Hall, con l'aggraziata Tulip Staircase, è sede di mostre temporanee del Maritime Museum. Gli State Apartments, al primo piano, sono arredati con copie fedeli del mobilio settecentesco. A breve distanza, su una collinetta, sorge l'Old Royal Observatory fondato nel 1675 con l'obiettivo principale di stabilire la longitudine per la navigazione e trasformato in museo dopo il trasferimento dell'osservatorio nel 1954. E' la casa del GMT (Greenwich Mean Time) e del prime Meridian, il grado zero della longitudine, contrassegnato da una placca d'ottone e dalla cuspide di Meridian Point. Gli ambienti più interessanti sono l'Octagon Roon, ricostruzione dell'ambiente creato da Wren per l'astronomo reale John Flamsteed; la Chronometer Gallery, con gli orologi di precisione di J.Harrison (1763); la Quadrant House nel Meridian Building, con gli strumenti di Edmund Halley, scopritore della cometa e il Telescope Dome, del 1857, con un telescopio di 28 pollici del peso d'una tonnellata e mezzo. Intorno si estende Greenwich Park, parco reale amato da Enrico VIII e aperto al pubblico dall'ottocento. Vicino al recinto dei cervi (The Wilderness) c'è il Flower Garden, con essenze indigene ed esotiche; la graziosa Ranger's House custodisce la Warner Collection, raccolta di dipinti, argenti, avori e gioielli medievali e rinascimentali, oltre a ritratti settecenteschi. Il complesso dell'Old Royal Naval College, sorto fra il 1660 e il 1703 su progetto di Wren, ospita ora l'università di Greenwich. Si visitano la Painted Hall, salone con affreschi encomiastici settecenteschi, e la cappella.

11) Kew Gardens - Verso Occidente, poco oltre Richmond, con l'immenso Richmond Park, ecco i Royal Botanic Gardens, splendido giardino botanico disegnato da "Capability" Brown, con ogni sorta d'alberi, piante e fiori, e gigantesche serre quali la Palm House (1848) e la Temperate House. Interessante la Great Pagoda (1762) e la Marianne North Gallery, con dipinti di questa intrepida viaggiatrice vittoriana.

12) Hampton Court Palace - A sud di Richmond, facilmente raggiungibile in treno dalla stazione di Waterloo, ma soprattutto meta di piacevoli gite in barca, si trova il palazzo di Hampton Court, costruito a partire dal 1514 dal cardinale Wolsey e acquisito nel 1529 dalla corona. Carissimo a Enrico VIII, fu ampliato da Wren sul finire del XVII secolo. Da non perdere: gli Henry VIII's State Apartments, con la Great Hall e la Chapel Royal, e le animate Tudor Kitchens; i Queen's State Apartments (1694), le Georgian Rooms e i King's Apartments, danneggiati da un incendio nel 1986 e ben restaurati; le Wolsey Rooms e la Renaissance Picture Gallery, con dipinti di Holbein, Tintoretto, Lotto, Tiziano, Bellini, Cranach e Bruegel. Sono uno spettacolo a sé i giardini, con la secentesca Tennis Court, la grande vigna piantata nel 1768, e soprattutto il famoso Maze, labirinto settecentesco. Nella Lower Orangery di Wren sono ospitati i Trionfi di Cesare, nove tempere del Mantegna acquistate nel 1629 da Carlo I.

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